Flychelangelo. Una crasi. L'unione di due parole: Fly, mosca in inglese, e Michelangelo, non il Buonarroti come molti credono, ma il Pistoletto, massimo esponente dell'Arte povera. Questo è tutto quello che sappiamo di uno degli artisti visivi più in voga all'interno del web.
Le sue opere sono definite da molti come un compendio tridimensionale di arte visiva, un'arte che dalla morte trae nuova vita e acquista una dinamicità insospettabile. Questa misteriosa figura realizza i suoi lavori con della carta, una matita e delle mosche morte, riuscendo a proiettare lo spettatore in una dimensione di antropomorfa vitalità.
Vere e proprie situazioni immaginarie al limite del fumettistico e del visionario. Prima il foglio, candido, immacolato. Poi alcune mosche morte su di esso. L'autore di questi lavori sfrutta la posizione che questo insetto assume dopo la morte, le zampe infatti si ritirano al di sotto del ventre, rendendosi invisibili all'occhio.
Vere e proprie situazioni immaginarie al limite del fumettistico e del visionario. Prima il foglio, candido, immacolato. Poi alcune mosche morte su di esso. L'autore di questi lavori sfrutta la posizione che questo insetto assume dopo la morte, le zampe infatti si ritirano al di sotto del ventre, rendendosi invisibili all'occhio.
Dopo giunge la matita, che dona nuova vita a questi insetti morti inserendoli in una quotidianità tridimensionale del tutto originale. Non zampe ma piedi e mani disegnate che permettono alle mosche di vagare libere di esprimersi nello spazio del foglio. Qui una galleria di immagini.
Nascono così ironiche vignette che vedono le mosche in coda per la
Nascono così ironiche vignette che vedono le mosche in coda per la
